Descrizione
Cosè davvero bello? E perché la disabilità stessa non potrebbe essere, sotto certi aspetti, «bella»?
Per rispondere a queste domande, lautore ricorre al racconto di esperienze personali legate alla sua professione di educatore, ma cita anche film, canzoni, libri Perché tutto, in qualche modo, ci suggerisce, può parlarci di disabilità. E così, viceversa, parlare di disabilità può essere, in realtà, un modo per parlare di tutto.
«Il senso del mio lavoro e della mia esistenza nei pressi della disabilità un po lho cercato e un po lho trovato, un po mi è venuto incontro. Il suggerimento implicito, contenuto in queste pagine, a chi ha una disabilità, a chi la vive o le lavora accanto, a chi la incontra sulla propria strada, è il seguente: cercare la bellezza e trovarla, o semplicemente accoglierla quando viene incontro, è una cosa che fa bene. A tutti».
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