Descrizione
Roman de Fauvel. Ediz. critica. Nella Francia di Filippo il Bello e del processo contro i Templari, un gruppo di autori, appartenenti alla Cancelleria Reale parigina, elabora una personificazione del male e della tirannide, affidandola ad una figura di cavallo, Fauvel. Originata da obiettivi precisi (difendere la stabilità e l'integrità del regno di Francia e del suo assetto sociale ripartito idealmente nei «tre stati» canonici), l'invenzione rinvia contemporaneamente a termini generali, che, su uno sfondo universale, vedono Fauvel in lotta contro Fortuna, figlia di Dio. Entrano allora in conflitto due diversi modelli del mondo: una concezione intitolata al «bene», che raccorda intorno agli elementi di una sfera culturale chiusa, si oppone ad una concezione del «male», che funziona nei suoi riguardi come «antimodello», aperto e distruttivo della sua chiusura. Di notevole interesse risulta tuttavia il modo con cui viene costruito questo «antimodello», che trova il proprio centro e motore in Fauvel: attivando cioè una serie di emblemi, ripresi dalla cultura «dotta» dell'epoca, come da quella folclorica e popolare (tali l'uso del colore o il ricorso a maschere malefiche e irridenti), che fanno del Fauvel uno dei testi più singolari della letteratura allegorica medievale.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788879841702
ISBN-10:887984170X
Titolo:Roman de Fauvel. Ediz. critica
Autore: De Pestain Chaillou , Du Bus Gervais , Lecco M. (cur.)
Editore:Luni Editrice
Data Pubblicazione:1998
Collana:Biblioteca medievale
Pagine:398
Genere:LETTERATURE STRANIERE: CRITICA
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale





