Descrizione
Le stanze dei morti. «La poesia di Dubravko Pusek già da tempo si distingue per una rara limpidezza dell'immagine, per la non comune purezza dell'espressione e per la particolare incisività dei segni. Ridotta all'essenziale, la sua parola delinea tratti fondamentali, contorni precisi, insistendo per di piú sui contrasti forti e quasi manichei tra luci ed ombre. Tuttavia, l'esito dell'operazione poetica è sempre poco «palpabile», si materializza piuttosto nei riflessi e nei giochi di risonanze che nelle formulazioni dirette ed ogni gesto evocativo conserva anche un generoso margine d'ambiguita. Non sarà casuale quindi l'incontro del poeta delle carni trasparenti nel suo ulteriore cammino, sia con i corpi duri sia con i corpi di niente e il conseguente discorso sulla loro presenza-assenza. Mai irreversibilmente esplicito, Pusek procede per suggestioni ed indicazioni, direi per sprazzi di fantasia e lampi d'intuito, ottenendo spesso gli effetti d'una espressione incompiuta, sospesa, lasciata in aria... Le poesie delle «Stanze dei morti» si leggono a volte come dei frammenti, a noi rimasti, di un libro antico, ovvero come le impronte di un'azione sui palinsesti (e ne sono significativi anche i numerosi, se non troppi, puntini finali)». (dalla Prefazione di Tonko Maroevic)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788877130839
ISBN-10:8877130830
Titolo:Le stanze dei morti
Autore: Dubravko Pusek
Editore:Casagrande
Data Pubblicazione:1986
Collana:Poesia. «Versanti»
Pagine:64
Genere:LETTERATURE STRANIERE: TESTI
Classificazione:Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)





