Descrizione
I libri maledetti. Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all'origine della Golden Dawn) ed "Excalibur", il libro di L. Ron Hubbard - fondatore di Scientology - che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori? Secondo Jacques Bergier sono tutti "libri maledetti", distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi. Ma da chi? E perché? L'autore, attraverso indizi e testimonianze, ricostruisce l'esistenza di un'associazione di "Uomini in Nero", un gruppo di misteriosi individui dall'aspetto sinistro, antichi quanto il mondo, il cui compito sarebbe quello di mantenere l'evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti, soffocando sul nascere quelle idee "diverse e pericolose" che potrebbero orientare l'uomo verso direzioni non desiderate.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788871362861
ISBN-10:8871362861
Titolo:I libri maledetti
Autore: Jacques Bergier
Editore:L'Età dell'Acquario
Data Pubblicazione:2008
Collana:Uomini, storia e misteri
Pagine:168
Genere:fenomeni e tecniche paranormali
Classificazione:Problemi etici: censura
Argomenti :Stampa-StoriaEsoterismoCensura





