Descrizione
L'epistemica, il nulla e l'arte. dissonanza.....Hölderlin è archegete ontopologico che apre e si apre al sublime,è epigenesidel pensiero poetante sublime,è archegetedela sublime transontologiadeladifferenza.di quale evento sublime ontopologico si tratta? a verità sublime è il mostrarsi, abnegarsi, manifestarsidelexcstasydelessere. Hölderlin è archegetadel eristica ontopologica sublimedelontopologia sublimedeladea Eris che si eventua quale non-fondamento o fondatezza abissaledel sublime, essere sublime nel nula sublime afenomenico, anoumenico, Ëpistemico. Ërmeneutico. Il sublime si eventua anche nel nula, sulabissale fondatezza, anzi il sublime è il nulo fondamentodelessersi o adismisuradel nula odel niente quale eventuanzadel sublime. Perciò cè il sublime piuttosto che il nula, qualedifferenza ontopologica che sidà aldi àdi tutte edifferenzedel niente, odela belezza ideale fenomenica o noumenica epistemica, taleda eclissare tutti i fenomena. Per Hölderlin essere è a sublimedinamicadeladifferenza ontopologica sublime: essere eventuanza sprofonda nelEssere sublime, essere è ildispiegarsideladifferenza sublime nel pensiero poetante sublime. Eraclito eventuò in priorità essere sublime, poi adynamis sublime. Eraclito fonda a transdinamica sublimedeleventuarsidelessere nel nula. Il pensiero sublimedi Eraclito è ancora poetante ma nelo stesso tempo è anche a prima singolarità sublimedela sublatione sublime eristica: vi è abnegarsideladynamis sublime. adynon-sublime è adea sublimedelesserci sublime, ì a singolarità sublime è completezza e sidà, si eventua qualedifferenzadelontodynamicadela physis sublime. ì cè abissalità sublimedelessere nelendente o evento sublimedelessere nelendentità mondane, cè il kryptarsidelessere nele singolaritàdela physis sublime, c è insorgenza senza eclissedelastrophysis chedà uce e sidà ala uce senza tramontare. Non cè orbita o gravità ma solo il soggiornare sublime senza fine, o il sorgeredela purezzadela transcendenzadela physis sublime in relatività con adisvelatezza sublime e oblio. idea è adynamis sublimedelessere stesso in sé e per sé, come ciò che è aletheia odisvelatezza sublime o verità aristocratica e sacerdotale, nobiltà sublime. Eraclito evocò a sibiladala boccadelirante e senza sorriso, nè seducenza né profumata,svelò oracolo indelfi senza parole e senza atenze, ma pro-gettò a sublatione sublime:tutto quel che si contempla e apprende si ascia ì, tutto quelo che non si vede o che è indicibile o inaudito o si porta via giacchè è sublime.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788860378804
ISBN-10:886037880X
Titolo:L'epistemica, il nulla e l'arte
Autore: Giacinto Plescia
Editore:Montedit
Data Pubblicazione:2010
Collana:Koinè saggi
Pagine:60
Genere:filosofia occidentale moderna
Classificazione:Filosofia occidentale: dal 1900





